
Legge di Bilancio 2026: tutte le principali novità fiscali
La Legge di Bilancio 2026 introduce alcune modifiche fiscali. Di seguito una sintesi delle principali disposizioni di interesse fiscale previste dalla manovra per i contribuenti che fanno il 730.
Revisione dell’Irpef
La principale novità fiscale riguarda la riduzione della seconda aliquota Irpef, che passa dal 35% al 33%.
Scaglioni e aliquote Irpef:
fino a 28.000 euro: 23% (invariata);
oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: 33% (in precedenza 35%);
oltre 50.000 euro: 43% (invariata).
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, il beneficio derivante dalla riduzione dell’aliquota viene neutralizzato attraverso una riduzione di 440 euro delle detrazioni Irpef spettanti per spese detraibili al 19%, (con esclusione delle spese sanitarie) ed erogazioni liberali a favore dei partiti politici;
Locazioni brevi: nuove regole
Cambiano le regole per le locazioni brevi. A partire dal terzo immobile concesso in locazione turistica, l’attività viene considerata attività d’impresa, con conseguente obbligo di apertura della partita IVA. In precedenza, tale obbligo scattava dal quinto immobile. Rientrano nella definizione di locazioni brevi i contratti di durata non superiore a 30 giorni relativi a immobili ad uso abitativo, anche se comprensivi di servizi di pulizia e fornitura di biancheria, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Per questi contratti resta applicabile la cedolare secca al 26%, con la possibilità di applicare l’aliquota ridotta al 21% per un solo immobile, individuato dal contribuente nella dichiarazione dei redditi.
Bonus edilizi e riqualificazione energetica
Per il 2026 viene confermata la disciplina più favorevole già prevista per il 2025:
La riduzione generalizzata delle detrazioni è rinviata al 2027.
È inoltre confermato, anche per le spese sostenute nel 2026, il Bonus arredo, che prevede:
Il Bonus è applicabile solo se legato ad interventi di recupero edilizio avviati a partire dal 1° gennaio 2025.
Previdenza complementare
A partire dal periodo d’imposta 2026 aumenta il limite annuo di deducibilità dei contributi versati alle forme di previdenza complementare, che passa da 5.164,57 euro a 5.300 euro, includendo sia i contributi del lavoratore sia quelli del datore di lavoro.