Novità sul modello CU 2021: le discipline relative alla riduzione della pressione fiscale

Comunicato Stampa Decreto Cura Italia
6 Aprile 2020
Vademecum campagna fiscale 2021
18 Gennaio 2021

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri sul proprio sito i modelli della Certificazione Unica 2021 unitamente alle relative istruzioni di compilazione.

Con riferimento alla Certificazione Unica 2021, relativa all’anno 2020, le principali novità riguardano la disciplina relativa alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente contenuta nel DL 3/2020, con il quale sono stati introdotti:

  • a decorrere dal 1° luglio 2020, un nuovo “trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati”, che sostituisce il c.d. “bonus Renzi” (noto anche come “bonus IRPEF”), spettante ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, la cui imposta lorda, determinata su detti redditi, sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti, in presenza di un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro, che non concorre alla formazione del reddito;
  • una ulteriore detrazione fiscale per i titolari di reddito di lavoro dipendente (esclusi i pensionati) e di taluni redditi assimilati, con reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 40.000 euro, in relazione alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020. Per l’indicazione dei dati relativi al nuovo “trattamento integrativo” è stata quindi inserita una nuova sezione (punti da 400 a 410). Inoltre, nei nuovi punti 13 e 14 occorre indicare i giorni di lavoro che ricadono nel primo o nel secondo semestre 2020, in modo da parametrare il “bonus Renzi”, il trattamento integrativo o l’ulteriore detrazione al relativo periodo di applicazione.

La CU 2021 tiene anche conto della speciale clausola di salvaguardia prevista dall’art. 128 del DL 34/2020, con il quale, a causa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato previsto che il “bonus Renzi” (applicabile fino al 30 giugno 2020) e il nuovo “trattamento integrativo” (applicabile dal 1° luglio 2020) siano riconosciuti anche nel caso in cui il lavoratore abbia una imposta lorda, determinata sui redditi di lavoro dipendente e sui previsti redditi assimilati, di ammontare inferiore alle detrazioni da lavoro spettanti, per effetto del minor reddito di lavoro dipendente prodotto nell’anno 2020. In tal caso, infatti, in luogo degli ammortizzatori sociali speciali concessi dal DL 18/2020 (c.d. “Cura Italia”), si assume la retribuzione contrattuale che sarebbe spettata in assenza dell’emergenza sanitaria.

A seguito dell’emergenza sanitaria, nella CU 2021 è prevista l’indicazione anche del premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti, privati e pubblici, che hanno continuato a lavorare presso la propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020, disciplinato dall’art. 63 del DL 18/2020. Tale premio:

  • spetta ai lavoratori che nel 2019 avevano redditi di lavoro dipendente non superiori a 40.000 euro;
  • è riconosciuto per il mese di marzo 2020, da rapportare al numero di giorni di lavoro effettivamente svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese;
  • non concorre alla formazione del reddito. Tra le altre novità della CU 2021, si segnalano:
  • l’incremento da 258,23 a 516,46 euro, per il solo perio- do d’imposta 2020, dell’importo complessivo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori di- pendenti che non concorrono a formare il reddito (artt. 51 comma 3 del TUIR e 112 del DL 104/2020);